Settimana di grandi concerti per il sottoscritto, che si è beccato (pur con un notevole via-vai allo sportello del bancomat) i live di LIARS e OKKERVILL RIVER, trovando la pace dei sensi. Quelli dell'Estragon mi devono due birre. Locale semivuoto per tutte e due le esibizioni, ma ci piace cosi...senza stronzi. Parto con gli Okkervill River che su disco mi hanno impressionato: dal vivo sono bravi...ma, non so come dire...tutto fila liscio, senza interferenze; un indie-pop godibile, un concerto per tutta la famiglia... bestemmio dicendo che preferisco i Decemberists? Una citazione per il bassista-corista che ha una gran voce, ed il cantante che sbraita convintissimo per tutta l'ora e mezzo del concerto, senza cedimenti. Molto carini gli Okkervill River, ti lasciano una bella sensazione, di pulito se vogliamo; finito il concerto ti guardi intorno sorridente: le ragazze in platea sono molto carine, la birra è fresca, all'uscita non fà particolarmente freddo...ecco, una serata così...che ti viene voglia di dare gli spiccioli al bambino rom accanto a te...
Lo stesso bimbo rom che sarebbe stato rapinato e ferito a morte se si fosse trovato davanti all'estragon dopo il concerto dei LIARS, mercoledi. Ragazzi... brividi! Veramente fenomenali: ritmiche ossessive, chitarre allucinate, cantato lisergico, balletti ubriachi, proiezioni ipnotiche...il tutto a prima vista senza un filo logico, senza una ragione, non ci sono appigli nè punti di riferimento, si precipita e basta... e loro in questo delirio ci sguazzano come ippopotami. Dal vivo la componente punk è più chiara, la violenza maggiore: le sperimentazioni del disco dal vivo pesano il doppio, sono più cattive...e, cosa non da poco, non si tiene il culo fermo un attimo.
Uno dei migliori live degli ultimi 5 anni.
A breve qualche foto.
lunedì 19 novembre 2007
venerdì 16 novembre 2007
Divertiamoci tutti insieme...
...a fare l'Etilometro online di Repubblica.it! Per curiosità ho calcolato il mio in base al tipico sabato sera Chiaravallese. Cena fuori (vino e ammazzacaffè), Figazzozza (cicchetti e birre), locale o discoteca o centro-sociale (birre e cicchetti).
Risultato: 6.67! Jackpot!
Nota: limite consentito dalla legge: 0,5.
Risultato: 6.67! Jackpot!
Nota: limite consentito dalla legge: 0,5.
lunedì 12 novembre 2007
Sottoscrivo
Riporto per intero un bellissimo articolo di Paolo Ziliani sulla morte del tifoso laziale. Mi trova d'accordo in tutto e per tutto.
Immaginiamo per un momento che il pover Gabriele Sandri, dee-jay e tifoso della Lazio, s fosse messo in macchina – domenica mattina non per andare San Siro ad assistere a Inter-Lazio, ma per andare al Forum di Assago, o al Rollin Stone di Milano, a vedere un concerto, poniamo de Linkin Park. E immaginiamo che a un autogrill vicin ad Arezzo i fans dei Linkin avessero incrociato un'aut di fans, poniamo, dei 30 Second to Mars, un grupp rock rivale dei Linkin (premiato, a scapito dei Linkin agli ultimi Mtv Awards). Immaginiamo che tra i du gruppi fosse scoppiata una scaramuccia, po degenerata in rissa; e immaginiamo che l'agente di una volante, assistendo d lontano alla colluttazione, fosse impazzito, avesse estratto la pistola, sparato du colpi e colpito a morte – com'è davvero, incredibilmente successo – il pover Gabriele Sandri. A quel punto, attorno a mezzogiorno, la notizia dell'accadut incomincia a diffondersi; e tutti i giovani e gli appassionati di musica che si son messi in strada per andare ai concerti in programma quel pomeriggio, e poi l sera, vengono a conoscenza dell'accaduto
Immaginiamo tutto questo e chiediamoci: con la musica al posto del calcio e il concerto al posto della partita, cosa sarebbe successo? Avremmo assistito alle scene da guerra che sono scorse davanti ai nostri occhi nella disgraziata e tragica domenica 11 novembre oppure no? Le televisioni e i mass-media avrebbero messo in discussione il mondo della musica com'è stato fatto per il mondo del calcio oppure no? Noi proviamo a tracciare questi due scenari. Scegliete voi quello che vi sembra più credibile.
Scenario 1. Il Viminale si rende conto della gravità dell'accaduto, si riunisce e decide che quella sera, al Forum di Assago – o al Rolling Stone -, il concerto dei Linkin Park non si terrà: i fans dei Linkin sono sul piede di guerra per l'uccisione, tragica, di uno di loro, e si temono ritorsioni nei confronti delle forze dell'ordine e problemi di ordine pubblico. In quanto agli altri concerti – ce ne sono diversi in tutto il Paese: i 30 Second to Mars, Zucchero, i Tokyo Hotel, i Muse, gli Zero Assoluto, Nelly Furtado e Fabri Fibra – si svolgeranno regolarmente, ma inizieranno con 10 minuti di ritardo in segno di lutto. E però, succede questo: che i fans dei Tokyo Hotel, che suonano al Comunale di Firenze – concesso in via eccezionale per l'unica esibizione italiana del gruppo – vogliono, anzi pretendono, che il concerto non si tenga. E siccome la band tedesca inizia invece regolarmente a suonare, ecco che i loro fans si mettono a demolire lo stadio fino a che il Questore, d'accordo con gli organizzatori, decide di sospendere l'evento. Ancora: il concerto della sera di Nelly Furtado, in programma al Circo Massimo a Roma, viene disdetto perché un gruppo di fan dell'artista portoghese dà l'assalto a una caserma dei carabinieri e le dà fuoco; e in città – per tutta la sera, e poi la notte – è una mezza guerra civile con barricate, disordini e chi più ne ha più ne metta. In quanto agli altri concerti, vengono portati a termine anche se in un clima irreale: naturalmente dopo incidenti, scontri, cariche della polizia.
Scenario 2. La notizia dell'uccisione del fan dei Linkin Park viene data dai telegiornali e tutti restano colpiti. C'è il desiderio, anzi la necessità - negli appassionati di musica, ma non solo - di capire come sono andate realmente le cose e perché un bravo ragazzo di 28 anni è morto in un modo così incredibile (e imperdonabile). Naturalmente, la vita va avanti. E quel pomeriggio, e poi la sera, tutti i concerti di musica rock vengono celebrati, e in Romagna le balere di “liscio” restano aperte, e ovunque le discoteche. E il giorno dopo, molti corrono a comprare il cd dei propri beniamini: perché il concerto è stato bellissimo. E la musica è una gran cosa. Addirittura, riesce a farti stare meglio.
Domanda. Se il povero Gabriele Sandri, dee-jay e tifoso della Lazio, fosse stato ucciso con una sciarpa di un gruppo rock al collo, davvero credete che avremmo assistito alla Baracconata messa in piedi, in modo tanto indecoroso, dallo stato Italia? Un colpo di pistola in autostrada, alle 9,15 del mattino, mentre un povero ragazzo di 28 anni - che ha lavorato fino alle 6 - sta dormendo in macchina, e nemmeno si accorge che lo stanno ammazzando, è bastato per mettere un intero paese a ferro e fuoco e a trasformare l'Italia in un nuovo, cruento e paranoico Far West.
Noi diciamo che c'è da vergognarsi. Ad essere italiani: ed anche ad essere addetti ai lavori della Rinomata & Premiata Industria del Pallone “made in Italy”.
Paolo Ziliani.
www.paoloziliani.it/
Immaginiamo per un momento che il pover Gabriele Sandri, dee-jay e tifoso della Lazio, s fosse messo in macchina – domenica mattina non per andare San Siro ad assistere a Inter-Lazio, ma per andare al Forum di Assago, o al Rollin Stone di Milano, a vedere un concerto, poniamo de Linkin Park. E immaginiamo che a un autogrill vicin ad Arezzo i fans dei Linkin avessero incrociato un'aut di fans, poniamo, dei 30 Second to Mars, un grupp rock rivale dei Linkin (premiato, a scapito dei Linkin agli ultimi Mtv Awards). Immaginiamo che tra i du gruppi fosse scoppiata una scaramuccia, po degenerata in rissa; e immaginiamo che l'agente di una volante, assistendo d lontano alla colluttazione, fosse impazzito, avesse estratto la pistola, sparato du colpi e colpito a morte – com'è davvero, incredibilmente successo – il pover Gabriele Sandri. A quel punto, attorno a mezzogiorno, la notizia dell'accadut incomincia a diffondersi; e tutti i giovani e gli appassionati di musica che si son messi in strada per andare ai concerti in programma quel pomeriggio, e poi l sera, vengono a conoscenza dell'accaduto
Immaginiamo tutto questo e chiediamoci: con la musica al posto del calcio e il concerto al posto della partita, cosa sarebbe successo? Avremmo assistito alle scene da guerra che sono scorse davanti ai nostri occhi nella disgraziata e tragica domenica 11 novembre oppure no? Le televisioni e i mass-media avrebbero messo in discussione il mondo della musica com'è stato fatto per il mondo del calcio oppure no? Noi proviamo a tracciare questi due scenari. Scegliete voi quello che vi sembra più credibile.
Scenario 1. Il Viminale si rende conto della gravità dell'accaduto, si riunisce e decide che quella sera, al Forum di Assago – o al Rolling Stone -, il concerto dei Linkin Park non si terrà: i fans dei Linkin sono sul piede di guerra per l'uccisione, tragica, di uno di loro, e si temono ritorsioni nei confronti delle forze dell'ordine e problemi di ordine pubblico. In quanto agli altri concerti – ce ne sono diversi in tutto il Paese: i 30 Second to Mars, Zucchero, i Tokyo Hotel, i Muse, gli Zero Assoluto, Nelly Furtado e Fabri Fibra – si svolgeranno regolarmente, ma inizieranno con 10 minuti di ritardo in segno di lutto. E però, succede questo: che i fans dei Tokyo Hotel, che suonano al Comunale di Firenze – concesso in via eccezionale per l'unica esibizione italiana del gruppo – vogliono, anzi pretendono, che il concerto non si tenga. E siccome la band tedesca inizia invece regolarmente a suonare, ecco che i loro fans si mettono a demolire lo stadio fino a che il Questore, d'accordo con gli organizzatori, decide di sospendere l'evento. Ancora: il concerto della sera di Nelly Furtado, in programma al Circo Massimo a Roma, viene disdetto perché un gruppo di fan dell'artista portoghese dà l'assalto a una caserma dei carabinieri e le dà fuoco; e in città – per tutta la sera, e poi la notte – è una mezza guerra civile con barricate, disordini e chi più ne ha più ne metta. In quanto agli altri concerti, vengono portati a termine anche se in un clima irreale: naturalmente dopo incidenti, scontri, cariche della polizia.
Scenario 2. La notizia dell'uccisione del fan dei Linkin Park viene data dai telegiornali e tutti restano colpiti. C'è il desiderio, anzi la necessità - negli appassionati di musica, ma non solo - di capire come sono andate realmente le cose e perché un bravo ragazzo di 28 anni è morto in un modo così incredibile (e imperdonabile). Naturalmente, la vita va avanti. E quel pomeriggio, e poi la sera, tutti i concerti di musica rock vengono celebrati, e in Romagna le balere di “liscio” restano aperte, e ovunque le discoteche. E il giorno dopo, molti corrono a comprare il cd dei propri beniamini: perché il concerto è stato bellissimo. E la musica è una gran cosa. Addirittura, riesce a farti stare meglio.
Domanda. Se il povero Gabriele Sandri, dee-jay e tifoso della Lazio, fosse stato ucciso con una sciarpa di un gruppo rock al collo, davvero credete che avremmo assistito alla Baracconata messa in piedi, in modo tanto indecoroso, dallo stato Italia? Un colpo di pistola in autostrada, alle 9,15 del mattino, mentre un povero ragazzo di 28 anni - che ha lavorato fino alle 6 - sta dormendo in macchina, e nemmeno si accorge che lo stanno ammazzando, è bastato per mettere un intero paese a ferro e fuoco e a trasformare l'Italia in un nuovo, cruento e paranoico Far West.
Noi diciamo che c'è da vergognarsi. Ad essere italiani: ed anche ad essere addetti ai lavori della Rinomata & Premiata Industria del Pallone “made in Italy”.
Paolo Ziliani.
www.paoloziliani.it/
Soluzione
Animali
Bisogna sciogliere i gruppi Ultrà. Ogni ragazzo che fà parte di quei gruppi ha un motivo per odiare l'autorità, perchè gli hanno sequestrato il motorino, perchè gli hanno arrestato l'amico, perchè hanno tolto la patente al cugino. Posso immaginare che questi ragazzi vengano da quartieri poveri e con poca istruzione (se no non vivresti per il calcio...avresti di meglio da fare nella vita)...dove un pizzico di violenza e di bullismo lo respiri fin da bambino. Questi ragazzi da soli non farebbero nulla, come tutti; ma uniti ad altri riescono a farsi forza e fanno cose che magari, a mente lucida, non farebbero mai: tipo spaccare un pullman o portare un tombino dentro lo stadio per non si sa cosa. Il divieto di creare questi gruppi contravviene a tutte le mie idee di libertà, ma ultimamente non riesco a non essere così, a non pensare queste cose un pò fasciste, devo ammetterlo, non trovo altro aggettivo. La libertà puoi darla in mano solo a chi ne fà buon uso: la libertà degli ultras mi fà perdere una partita di calcio al mese, 2 me le fa vedere con lo stadio vuoto, altre 2 ci scappa il morto. Basta. In compenso sono disposto ad aprire tutte le gabbie degli zoo italiani e lasciare liberi gli animali: farebbero molto meno macello, dando a tutti una bella lezione di civiltà.
Oggi un ragazzo è morto. perchè?
Non capisco il collegamento tra la morte di un ragazzo in una baruffa all'autogrill e la sospensione delle partite di calcio, forse perchè portava la sciarpa della lazio? Veramente non capisco. Se due si ammazzano davanti alla discoteca è colpa della discoteca, se si ammazzano a scuola è colpa della scuola, se la vittima ha in macchina il cd di Renato Zero STOP ai concerti di Renato Zero...Questa è la giustizia in Italia? Non riusciamo a prendere i fatti per quello che sono: oggi dei deficenti si sono menati all'autogrill, per fatalità (penso, oppure no, non mi frega) dopo l'intervento della polizia, ci è scappato il morto....come mille altre volte in altri mille contesti diversi...perchè si è fermato il calcio? Perchè l'ultras violento gode di uno statuto speciale in quanto ultras e non è trattato come un violento qualsiasi? Perchè gode di importanza, di attenzione, di molta più libertà di un delinquente qualsiasi?
Perchè in Italia nessuno và in galera? Perchè se mi faccio una pera in piazza IO stò 2 ore in caserma e poi via, ma la piazza viene chiusa per mesi alla gente comune? Lo stato non c'è, 100 ragazzi con le spranghe tengono in ostaggio sportivo una nazione intera, senza che nessuno riesca a prendere provvedimenti seri...facciamo ridere.
Mi dispiace ma non vedo futuro: chiudiamo stò calcio, anche se lo amo. Sono 20 anni che seguo le partite, ho amici di squadre diverse, da interista i motivi per prendere la spranga ne ho avuti a bizzeffe in questi anni...eppure non mi è mai venuto in mente di farlo. Forse è proprio qui che stà il fulcro della discussione: i ragazzi hanno il gusto di rompere i coglioni. Hanno la feroce volontà di spaccare e picchiare e devastare: e qui c'entra poco il calcio (come sempre). Chiuso il calcio avremmo risse ai tornei di burraco...ai corsi di Yoga o ai circoli tennis. Mi viene in mente Verdone che con l'aria stizzita e stanca diceva:"...bbasta violenza..bbasta...."
Perchè in Italia nessuno và in galera? Perchè se mi faccio una pera in piazza IO stò 2 ore in caserma e poi via, ma la piazza viene chiusa per mesi alla gente comune? Lo stato non c'è, 100 ragazzi con le spranghe tengono in ostaggio sportivo una nazione intera, senza che nessuno riesca a prendere provvedimenti seri...facciamo ridere.
Mi dispiace ma non vedo futuro: chiudiamo stò calcio, anche se lo amo. Sono 20 anni che seguo le partite, ho amici di squadre diverse, da interista i motivi per prendere la spranga ne ho avuti a bizzeffe in questi anni...eppure non mi è mai venuto in mente di farlo. Forse è proprio qui che stà il fulcro della discussione: i ragazzi hanno il gusto di rompere i coglioni. Hanno la feroce volontà di spaccare e picchiare e devastare: e qui c'entra poco il calcio (come sempre). Chiuso il calcio avremmo risse ai tornei di burraco...ai corsi di Yoga o ai circoli tennis. Mi viene in mente Verdone che con l'aria stizzita e stanca diceva:"...bbasta violenza..bbasta...."
martedì 6 novembre 2007
Addio Enzo
Ci lascia uno dei 4-5 giornalisti liberi che avevamo in Italia...e hanno tutti 90 anni...non siamo messi bene...Grazie per quello che hai fatto, Enzo.
lunedì 5 novembre 2007
Museum of bad album cover
E' online il Museum of Bad Album Covers. Dove molti dei nostri Baglioni potrebbero trovare un' idea di gusto per le loro ciofeghe.
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