venerdì 23 maggio 2008

Troppo avanti.

Il Mondo: " basta con il nucleare, obsoleto e costoso, vai con l'eolico!"
Scajola: " basta con il petrolio e il metano, vai con il nucleare!"
Siamo troppo avanti.
Nella foto: l'iPod di Scajola.

Giù il cappello...

Signori, questa è una cover.
Si gioca il posto con Guns of Brixton degli Arcade Fire tra le migliori cover di tutti i tempi.



L'album da cui è tratto il brano è American IV, Feltrinelli, 6 euro...questi sono acquisti che cambiano l'umore di una settimana. Il disco è interamente un disco di cover, ma non sembra. Tutti i pezzi sembrano essere scritti da Johnny, o per Johnny. Ho menzionato Hurt dei Nine Inch Nails perchè è sicuramente la più bella, sicuramente la più distante da lui per genere, ma non si nota, anzi, così sofferta non è stata mai, neanche tra le mani di Reznor. La voce di Johnny riesce a catturare l'anima dei pezzi, portarla nel suo ranch polveroso, metterla sulla sedia a dondolo e tranquillizarla con la sua chitarra. Anche una canzone come In my life degli eterni Beatles è rivista in maniera splendida dall'angolo di Johnny, più lenta, più stanca...Ecco, l'impressione che dà il disco è quella di un artista stanco, ovviamente logoro nel fisico ma non nell'anima nè nella testa...tantomeno nella voce, che perde di forza ma nulla di sostanza, anzi, guadagna in pathos.
Johnny è giunto ormai alla fine della strada e si guarda indietro, ripensando alle cose che lo hanno colpito, che lo hanno fatto emozionare durante il viaggio. Quindi brani diversi, di generi diversi, di anni diversi, e lui ce li racconta in modo semplice, con la sua chitarra, con gioia e sentimento, sembra il ragazzo che, in mezzo agli amici (che poi sono gli illustri ospiti dell'album: Nick Cave, John Frusciante, Fiona Apple...), prende la chitarra e dice te la ricordi questa? la conosci questa? Oppure realmente un nonno..un nonno che non riesce a smettere di suonare la chitarra, per raccontare ai nipoti storie diverse, convinto di lasciare un segno nei loro cuori molto più che con una predica. Grazie buon vecchio Johnny.



Una menzione al pluri-premiato (e ti credo) produttore Rick Rubin che è riuscito a catturare voce e chitarra con una perfezione estrema. Sembra di entrarci, in questo disco.
1000 stelle, straconsigliato.

giovedì 22 maggio 2008

Gomorra


Come si fà a raccontare su pellicola una fogna del genere? Come si fà a riassumere in 2-3 ore scarse un inferno così degradato? Questo mi sono chiesto quando ho letto che Matteo Garrone avrebbe portato al cinema Gomorra di Roberto Saviano. Il libro mi aveva distrutto, ma il film non è da meno. Garrone estrapola dal libro dello scrittore napoletano una manciata di storie, ma emblematiche, che aiutano a capire la non-vita dei quartieri poveri di Napoli, dove la camorra tutto vede e tutto sà. Nel degrado dei palazzoni grigi e usurati di Scampìa il tuo destino è già segnato fin dalla nascita: un lavoretto qui, una commissione lì... già minorenne sei entrato nel giro e la tua vita non ha più valore. C'è Totò, il ragazzino che non vede l'ora di entrare nel clan perchè lì diventerà uomo, è qullo l'unico futuro possibile, e si trova, così giovane, a tradire, mentire, a eliminare dalla sua vita affetti e amicizie. Ci sono i due cani sciolti, due ragazzi che "sotto padrone non possono starci", e sfidano i clan pieni di strafottenza e incoscienza, sognando un futuro di potere e ricchezza. C'è Don Ciro, il porta-soldi: i soldi che i clan danno alle famiglie dei mafiosi in galera, che si trova in un vortice di violenza più grande di lui, nel bel mezzo della guerra di secessione e i cambi di vertice dei clan. C'è Roberto che ha iniziato da poco a lavorare con Franco, un lavoro che non sporca le mani di sangue, l'occasione di occuparsi dello smaltimento dei rifiuti tossici nelle campagne napoletane, sottoterra, nelle cave, nei terreni... ma Roberto si stanca presto, è disgustato da ciò che vede e dalle conseguenze della sua attività, dai frutti che il suo lavoro dà, frutti tossici che devono essere buttati via, come le pesche del contadino che in quei terreni ci coltiva. Poi c'è Pasquale il sarto, che lavora per il mercato nero e per arrotondare si "vende" ai cinesi, e per questo ne pagherà le conseguenze...

Un film crudo, girato dal vivo e in dialetto stretto, accompagnato dalle note della musica melodica napoletana che riempie le giornate sempre uguali dei ragazzi nei bar.
Un film che lascia tanta tristezza, e dà un ritratto secco di un posto che sembra lontano milioni di chilometri da noi, quando invece è parte del nostro paese, è vicino a noi. Il fatto che sia stato permesso a Saviano di scrivere il libro, e a Garrone di girare un film proprio in qui luoghi, dimostra quanto potente e diffusa sia ormai la ragnatela della camorra e della mafia in generale: se non è pubblicità che li gratifica, poco ci manca; neanche rendere pubblici i loro nomi, i loro luoghi e i loro affari li spaventa, chissà quanto in alto sono ormai arrivati...possono smentire tutto e il contrario di tutto, come i politici...
www.robertosaviano.it

lunedì 19 maggio 2008

Mi chiedo...

...come si fà a dare sempre addosso agli zingari, che quando ci si mettono riescono a far godere la gente come neanche la fagiana...

è stato un parto, ma ce l'abbiamo fatta. Grazie ragazzi, scusate se a volte ce l'ho con voi...è perchè vi voglio bene.
PS: De Rossi gnè gnè gnè ueee ueee ueee blah blah blah.

venerdì 16 maggio 2008

Yuko Shimizu

Artista giapponese, vive a New York dove disegna per l'editoria (libri, riviste), la musica (covers di album), l'advertising. Insegna alla School of Visual Arts di New York.
Da non confondere con l'omonima creatrice di Hello Kitty, non è lei.
www.yukoart.com




giovedì 15 maggio 2008

Giustizia è fatta.

Poichè i ragazzi della 2°C non possono andare in gita, visto che l'ultima volta hanno devastato l'albergo, non ci andranno neanche quelli della 2°B, per par-condicio. Questa è la logica di Matarrese e altri burattini del parlamento riguardo alle trasferte di Inter e Roma in occasione dell'ultima partita di campionato. L'osservatorio del Viminale, appoggiato dal prefetto di Catania, ha deciso di impedire ai tifosi romanisti di andare a Catania, prevedendo la forte possibilità di scontri tra le tifoserie, notoriamente abbastanza calde. Mentre lo stesso osservatorio dà il via libera per gli interisti a Parma, visto che in 4000 partite tra le due squadre non è successo mai nulla di grave. Qui cominciano i pianti e le strilla della Roma, dei romanisti, dei parlamentari romanisti (che, ci mancherebbe, finchè non si chiude questa magagna della serie A non possono certo occuparsi del paese), che vedono una disparità di trattamento, un tentativo di "spingere" lo scudetto a Milano. Ecco allora Matarrese e i nostri bei politici alzarsi dalla sedia, e urlare piccati: "Fanculo Osservatorio del Viminale, i tifosi della Roma devono andare a Catania, se ci saranno problemi saprete affrontarli, lo dice la parola stessa, Forze dell'Ordine vuole dire che siete forti!". Alla 3000esima lettera di licenziamento di poliziotti catanesi in 2 giorni (memori di un recente passato), salta fuori la seconda ipotesi, il colpo di genio, la scure della giustizia cade senza tentennamenti sulla serie A: "Allora anche i tifosi dell'Inter devono starsene a casa!". Ovvio che, tra le due, questa opzione sia più praticabile. Per l'ennesima volta l'Italia dimostra di essere schiava dei delinquenti e di non saper far rispettare nessun tipo di legge o norma o regolamento, finendo quasi sempre per premiare chi le regole le aggira o piange più forte. Il calcio dimostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia anarchico, e soggetto alle correnti del potere; la Roma, checchè se ne dica in giro, è una delle squadre più "potenti" in lega, protetta, coccolata e spinta dai media nazionali, tutti ai piedi del suo gabidano, questa stagione ne è la prova lampante. Nessuna squadra riesce a creare una tale smobilitazione pubblica; non so che interessi ci siano sotto e non mi importa, quando si parla di interessi mi viene solo una gran tristezza.

Nella foto: 2 Febbraio 2007, la polizia di Catania controlla senza problemi un gruppo di tifosi esagitati. Caro Matarrese, che ne dici? mi pare che si possa andare avanti senza problemi...

mercoledì 14 maggio 2008

David Von Bassewitz

Artista tedesco, lavora per tantissime riviste con disegni e storyboards. Il suo stile (non vorrei bestemmiare), ricorda il grande Enki Bilal.
www.davidvonbassewitz.net





martedì 13 maggio 2008

Forza Mara!

Stò navigando tra mille siti internet da giorni, per sapere tutto della donna che mi ha ormai conquistato, con il suo acume e il suo coraggio: la dolce Mara Carfagna. Una donna tenace, partita da Salerno 33 anni fà e arrivata in Parlamento, puntando quasi unicamente sulla sua forza di volontà e la sua spiccata intelligenza. Voglio riportare alcuni stralci significativi di un'intervista datata Gennaio 2007, che ci permette di conoscerla meglio:

La prima volta dal Cavaliere ci è andata con papà.
"Giusto il tempo di scambiare qualche battuta». Sufficiente per intuire «che (Berlsuconi) era un uomo straordinario, con grinta, determinazione, carisma. E la capacità unica di arrivare al cuore della gente».
Quindi una ragazza molto istintiva, che possiede una sorta di sesto senso che le permette di "vedere" il buono che è in ogni persona, e raramente sbaglia.

"Certa satira, tipo Cornacchione, è troppo cattiva: «Quando gli danno giù pesante, mi spiace. Se ne sentono di tutti i colori pure su Mediaset, dimostra quanto Berlusconi sia liberale»
Mara prende sempre le difese dei più deboli, degli emarginati. E riesce a leggere benissimo e velocemente ogni situazione, capendo al volo (con il suo sesto-senso) dove stà al ragione.

"E non è nemmeno vera la maldicenza che sia basso: «Mi sembra di altezza normale, ho visto uomini molto più bassi di lui»".
Quindi che Berlusconi è basso è una maldicenza.

Buoni motivi per votarla.
«Perché Forza Italia è il baluardo delle libertà ed io mi sento investita di una missione nobile."
Queste cose sono ovvie, ma è sempre meglio ribadirle...troppe maldicenze in giro.

La Carfagna non è fidanzata.

«Ho troppe pretese» ride: «Mi piacciono uomini decisamente più giovani».
Che dire? Questo mette fine alle maldicenze da bar, che vogliono Mara sotto la scrivania di chissà chi...a lei piacciono giovani, vi pare che la dà in Parlamento?

Nella foto: Scordatevela, marpioni che non siete altro! Hey tu, con la barba...dove stai guardando???

Paris, lui non ti merita!

E bravo Benji, sei riuscito a trasformare Paris in una vecchia massaia:
a forza di Monopoli e filmino e pizza e birra le si ingrosserà il culo, inizierà a portare i capelli raccolti dietro, gli occhiali a fondo di bicchiere...bravo, davvero! Ma perchè non ti fidanzi con Sandra Milo la prossima volta, se ti piacciono così!
Ma cosa aspettarsi da uno che suona nei Good Charlotte? Si fanno le creste e i tatuaggi, vita spericolata, alcool e droghe, e poi la prima ragazza carina che trovano la trasformano in Alda D'Eusanio...

Nella foto: noi ti vogliamo ricordare così Paris, quando il Monopoli lo facevi dal vivo, con il bancomat.

lunedì 12 maggio 2008

Che schifani.

Siamo alle solite. Da parte dei signori onorevoli vedo tristezza quando muore un soldato, indignazione quando dall'estero arrivano critiche all'Italia, sorrisi quando una iena fà una battuta (solo dopo aver vinto le elezioni, se no sono calci); ma la vera incazzatura, la smobilitazione di ministri di destra e di sinistra, si ha solo quando salta fuori una cosa che riguarda uno di loro. Io non conosco la vita di Schifani, posso immaginarla, ma non sò di preciso quali nefandezze abbia compiuto nel passato: so solo che nella mia testa bacata la prova lampante è la sua (loro) incazzatura. Io la chiamo coda di paglia. Se fossero accusati di una cosa falsa, dovrebbero essere superiori e sorridere...magari portando il giornalista in tribunale. Invece si incazzano come delle belve, portano in tribunale a prescindere, non accettano che si dica nulla di loro se non quello che dettano nelle cartelle stampa...per me è la prima ammissione di colpa. Un plauso a Di Pietro, che certe biografie le conosce sicuramente meglio di noi (da Repubblica.it):
"Travaglio ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti - ha detto l'ex pm - Non si cancella con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato". E l'accusa di mancato contraddittorio? "Non ha senso. Vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore".
Questo blog, pur essendo troppo piccolo per inimicarsi l'intero governo, sente il dovere di prendere una coraggiosa presa di posizione contro Schifani, a costo di perire in nome della democrazia: "Onorevole Schifani, non mi è proprio simpatico! con stima, Paolo".

Nella foto: Di Pietro e l'attivista venezuelana Aida Yespica ne cantano quattro ad un impaurito Schifani, in nome della democrazia.



PS: in parlamento ormai ci sono veline e mafiosi. Mamma, che cazzo m'hai fatto studiare a fare? Genitori, date un pallone ai vostri figli...

mercoledì 7 maggio 2008

Fermo restando che la posizione geografica è quella che è, e non ci si può fare nulla...Sono convinto che con un pò di buon senso (tipo NON confermare un referendum se il servizio metereologico indiano ti avverte dell'arrivo di un ciclone), e un pò di saggezza (non stravolgere fragili ecosistemi che sono la prima e unica barriera naturale in queste situazioni), qualcosa si poteva evitare.
Devastare la vegetazione di questi luoghi a rischio calamità naturali non è propriamente un'idea arguta. Capisco la goduria di fare i soldi e calpestare i diritti umani, ma regoliamoci.
Anche perchè mi chiedo che gusto c'è ad andare in un Hotel a 5 stelle costruito in una spiaggia post-tsunami, aprire la finestra appena dopo che hai fatto l'amore, e vedere dall'altra parte della spiaggia una baraccopoli di malnutriti. Risposta scontata, purtroppo: che figata!


Nella foto:"Bello mamma! me lo compri?"

PS: Quando ci prende l'incazzatura per queste cose, cerchiamo di non farcela passare dopo un giorno, come spesso succede. Mi sembra che ci preoccupiamo delle cose a comando, nella maniera in cui solitamente viviamo, in effetti. Visto che adesso và di moda maledire la Cina, ricordiamoci che il Tibet è stato invaso dalla Cina nel 1949, e dal quel momento è stato usurpato di tutti i suoi diritti: incazzarsi per le Olimpiadi del 2008 mi sembra se non stupido, almeno superficiale. Concludo dicendo che abolire le Olimpiadi è pura estetica per politici populisti...Il segnale forte è interrompere i commerci con la Cina, non togliere ai tifosi una settimana di sport. Queste sono cose proprie di tipi come Berlusconi, che fanno molto slogan, e alla fine non cambia nulla, come piace a noi.

Nuovi acquisti!




Sono molto soddisfatto!