giovedì 20 marzo 2008

venerdì 14 marzo 2008

Works


Piersilvio mi ha fatto innamorare con la sua arguzia

Sarà solo una battuta, ma è una battuta da pirla...e non c'erano dubbi...

Banale considerazione:
- Attenti che qualcuno ci crede veramente a questa cosa: al fatto di realizzarsi così (che non sarebbe affatto male!), senza lavoro o sudore (anche io lo voglio fare!). Non si spiegherebbero altrimenti tutte le veline o i velini o i semplici giovani in cerca di fama, accompagnarsi nelle serate, mondane e non, a vecchi decrepiti e facce da stalla piene di soldi e potere, ricchi imprenditori burini, tanti Lele Mora dai piedi affaticati...Matrimonio - Divorzio (massimo entro 2-3 anni) - alimenti milionari a vita; altro matrimonio, altro divorzio e così via... Il mio non è certo un discorso generale, sicuramente l'affetto di quell'ex Miss Italia verso con Del Noce (!!), a cena, era sincero. Sicuramente la Gregoraci è innamorata della dolcezza di Briatore; quel simil-ballerino che ha fatto innamorare la Clerici si sarà a sua volta innamorato del suo culetto a mandolino! saranno sinceri, direte...mah, per me non sono poi cambiate tante cose dai tempi dei cortigiani, solo che ora non hanno più un nome specifico.
Ma non c'è bisogno di pescare nel mondo VIP: si può andare anche nel paesino, dove il figlio/a dell'avvocato o del cardiologo riesce sempre a dare sollievo alle sue pene d'amore, fin da adolescenti: prima grazie al motorino, poi per la moto, poi per la piscina d'estate... Diciamo la verità: se io rutto a tavola sono un cafone, se lo fà Lapo Elkann è un anticonformista.

"ah ah ah! sai che ti adoro quando ti spulci lo scroto a tavola, Lapo?"

(Questo discorso è stato ovviamente dettato dall'invidia e dalla frustrazione).

mercoledì 12 marzo 2008

Ecco, lo sapevo!

Considerazioni sparse sulla partita di ieri sera e soprattutto sul dopo-partita:

1) Moratti deve vendere. Essere solo garbato non basta, per rendere la tua azienda (perchè di questo si tratta, la squadra in sè è una parte dell'azienda) vincente bisogna essere capaci, scaltri, programmatori e pazienti. Tutte cose che Moratti non è. Siamo poi sicuri che sia anche corretto? Perchè a me viene il dubbio, dopo 20 anni di Inter, che in fondo sia un tantino testadicazzo, che voglia essere al centro della scena sempre, che voglia essere adorato, che, come tutte le persone con buona dialettica, voglia stupire dicendo sempre cose impreviste e, a volte, destabilizzanti.
Il fatto poi che non capisca nulla di calcio è risaputo e pericoloso. Anche io mi sono innamorato di Recoba (e Dalmat, e Emre etc, etc...) ma la cotta è durata 2 mesi: basta vedere le partite per capire cosa ti porta alla vittoria, non certo il colpo di tacco a centrocampo quando perdi 2-0 al 90°.

2) Quando sei ricco sfondato, pieno di gente che lavora al posto tuo, perchè non ritirarti a vita privata? Per allenare compri un bravo allenatore, per giocare compri dei bravi giocatori, per vendere compri dei bravi direttori marketing, per la parte manageriale dei bravi managers...e li lasci fare! Torni a maggio, a campionato finito e vedi i risultati: avete raggiunto gli obiettivi? si, no, per quali motivi? etc, etc...Questo è una riflessione che per me riguarda tutte le attività con il capo incompetente.

3) A causa del suo cervello di bambino Moratti ha sempre costruito squadroni forti, ma mai dei puzzle perfetti. Eppure tutti i suoi allenatori un'idea di squadra l'avevano (tranne Lippi, forse). Tutti hanno fatto delle richieste, chi più onerose, chi meno, ma erano richieste sensate per il loro tipo di gioco, per la loro idea di calcio. Chi giocava di rimessa, chi offensivo, chi in maniera più fisica...ognuno chiedeva acquisti per crare un meccanismo perfetto. Sono stati esauditi? mai del tutto: Moratti ha sempre assecondato al 50% i suoi allenatori, anche quando aveva i soldi e poteva permetterselo. Perchè? so che questo lo fanno quasi tutti i presidenti ricchi, ma non ne capisco il motivo. Simoni l'anno dei Pirlo, Cirillo, Sylvestre aveva chiesto Veron e Mijhailovic!

4) Mancini è un grande allenatore: visto che tutto si basa sui risultati, questa affermazione non fa una piega. Mi dite del carattere, ma se fosse protetto da un Galliani, eviterebbe di esporsi a ricomporre i cocci che la società procura. Starebbe molto più tranquillo se non dovesse andare a parlare in televisione anche quando non serve. Branca fà il mercato e lo fa bene, ma Oriali che cavolo fa? dov'è? Immagino il suo stipendio.

5) Basta con i campioni sul viale del tramonto: i Figo e i Vieira prendiamoli pure, ma non quando il viale l'hanno finito! almeno all'inizio del viale! Basta con i pazzi come stankovic e Burdisso. O il pazzo è fortissimo (Ibra, Zidane, Ribery) oppure non ne vale la pena.

6) Mancini andrà via. arriverà Mourinho o Benitez, gente con la lista della spesa, gente che smantellerà tutto e ripartirà da capo...trovandosi negli stessi problemi di sempre, problemi che Mancini, proprio per il suo carattere, ha saputo affrontare. E se Mancini sta sul cazzo alla stampa, figuriamoci Mourinho, che non parla neanche l'italiano. Moratti potrà continuare ad essere il simpatico babbeo che vuole essere, e noi interisti dovremo aspettare altri 18 anni per rivincere.

lunedì 10 marzo 2008

Baustelle @ Estragon 8/3/2008

Premetto che i Baustelle mi piacciono e molto, li trovo originali e anche poetici, quindi ciò che dirò si basa unicamente sul loro live di sabato, e spero che mi stia sbagliando: i Baustelle dal vivo non rendono proprio. Lenti, freddi, privi di mordente. Aggiungo che mai come sabato l'acustica dell'Estragon è stata pessima, questo non ha agevolato il gruppo ma soprattutto i cantanti: se Rachele ne è uscita senza troppi cocci (grazie ad un tono molto più alto e squillante) la voce di Francesco non si è sentita neanche un pò, persa in un super-pastone di note basse che si scontravano con i suoni degli strumenti. Per quanto riguarda la verve...niente scuse, dovevano mettercela loro, qui i casi sono 2: o vogliono far spiccare il loro lato intellettuale, con la pura che un impatto "troppo rock" possa far perdere il senso dei pezzi; oppure sono più precisi di quanto mi aspettassi, molto più "italiani". La prima ipotesi non regge: fossero saliti sul palco con delle sedie di legno e senza luci (alla maniera del primo De Andrè) avrebbero indirizzato lo spettacolo su binari ben diversi e più esclusivi. Sono rimasti a metà tra un gruppo rock e i Pooh (senza offesa...). La seconda ipotesi inizia a farsi largo nella mia mente: che io abbia frainteso i Baustelle? Che siano una sorta di gruppo che a Sanremo non entra ma vuole restare comunque lì fuori a sbirciare dalle finestre? Non penso: ho troppa stima di loro...se sono riusciti a far innamorare uno come me della loro musica...un motivo ci sarà..o stò invecchiando di brutto?
Resta il fatto che hanno proposto un confettino profumato, senza uno spigolo, senza un graffio, tutto pulito, tutto profumato, niente sudore, niente rumore...questo non è rock. Le canzoni nel disco hanno due marce in più, e non è un complimento.
Propendo per una serata storta, stanca, con cali di voce e dolori articolari...ma il prossimo concerto sarà la prova decisiva. Chiudo ringraziando Fabrizio e Marcella che mi hanno permesso di NON pagare per uno show così...e questo è proprio il nocciolo della questione.