Mai mi sarei sognato di leggere una notizia cosi
strappacuore,
ci lascia un
campione e una persona d'oro. Addio
Alvaro Recoba. Sicuramente è la
fine di un epoca, nell'Inter che oggi
sfortunatamente vince, non c'è più posto per i
vecchi valori, per i raccomandati, per i fancazzisti e i
grassoni strapagati. Ma questo è il calcio, questa è la vita...i tempi cambiano: ora il calcio richiede anche una
resistenza fisica che ti permetta come minimo di
fare le scale senza sudare come un
maiale. Richiede un' intelligenza tattica che ti permetta di vincere
contro il Chievo ogni tanto. Ma forse la cosa più importante per un calciatore è una sola: la voglia di giocare a calcio. Tutte queste cose il Chino non le ha mai avute: un bel sinistro, una
buona forchetta, un assiduo dormiglione, un
avido calcolatore..questo era Recoba, ed ora non serve più. Piangono gli
amanti del calcio romantico, quel calcio nei cortili dove anche i bambini grassi possono correre dietro ad un pallone...ma da soli, perchè gli altri col cazzo che li fanno giocare con loro....al massimo stanno in porta, a fare il
palo. Quindi...come nel cortile...cosi nello stadio. Ho solo paura che Moratti non regga il peso di una scelta tanto
intelligente e si getti nell'
acquisto di un
Romario o un Asprilla, o non cacci Mancini per riprendere Recoba, con certa gente non si sa mai.
Nella foto: "vai a giocare da un'altra parte!"
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