giovedì 14 giugno 2007

Addio, campione...

Mai mi sarei sognato di leggere una notizia cosi strappacuore, ci lascia un campione e una persona d'oro. Addio Alvaro Recoba. Sicuramente è la fine di un epoca, nell'Inter che oggi sfortunatamente vince, non c'è più posto per i vecchi valori, per i raccomandati, per i fancazzisti e i grassoni strapagati. Ma questo è il calcio, questa è la vita...i tempi cambiano: ora il calcio richiede anche una resistenza fisica che ti permetta come minimo di fare le scale senza sudare come un maiale. Richiede un' intelligenza tattica che ti permetta di vincere contro il Chievo ogni tanto. Ma forse la cosa più importante per un calciatore è una sola: la voglia di giocare a calcio. Tutte queste cose il Chino non le ha mai avute: un bel sinistro, una buona forchetta, un assiduo dormiglione, un avido calcolatore..questo era Recoba, ed ora non serve più. Piangono gli amanti del calcio romantico, quel calcio nei cortili dove anche i bambini grassi possono correre dietro ad un pallone...ma da soli, perchè gli altri col cazzo che li fanno giocare con loro....al massimo stanno in porta, a fare il palo. Quindi...come nel cortile...cosi nello stadio. Ho solo paura che Moratti non regga il peso di una scelta tanto intelligente e si getti nell'acquisto di un Romario o un Asprilla, o non cacci Mancini per riprendere Recoba, con certa gente non si sa mai.
Nella foto: "vai a giocare da un'altra parte!"

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