mercoledì 12 marzo 2008

Ecco, lo sapevo!

Considerazioni sparse sulla partita di ieri sera e soprattutto sul dopo-partita:

1) Moratti deve vendere. Essere solo garbato non basta, per rendere la tua azienda (perchè di questo si tratta, la squadra in sè è una parte dell'azienda) vincente bisogna essere capaci, scaltri, programmatori e pazienti. Tutte cose che Moratti non è. Siamo poi sicuri che sia anche corretto? Perchè a me viene il dubbio, dopo 20 anni di Inter, che in fondo sia un tantino testadicazzo, che voglia essere al centro della scena sempre, che voglia essere adorato, che, come tutte le persone con buona dialettica, voglia stupire dicendo sempre cose impreviste e, a volte, destabilizzanti.
Il fatto poi che non capisca nulla di calcio è risaputo e pericoloso. Anche io mi sono innamorato di Recoba (e Dalmat, e Emre etc, etc...) ma la cotta è durata 2 mesi: basta vedere le partite per capire cosa ti porta alla vittoria, non certo il colpo di tacco a centrocampo quando perdi 2-0 al 90°.

2) Quando sei ricco sfondato, pieno di gente che lavora al posto tuo, perchè non ritirarti a vita privata? Per allenare compri un bravo allenatore, per giocare compri dei bravi giocatori, per vendere compri dei bravi direttori marketing, per la parte manageriale dei bravi managers...e li lasci fare! Torni a maggio, a campionato finito e vedi i risultati: avete raggiunto gli obiettivi? si, no, per quali motivi? etc, etc...Questo è una riflessione che per me riguarda tutte le attività con il capo incompetente.

3) A causa del suo cervello di bambino Moratti ha sempre costruito squadroni forti, ma mai dei puzzle perfetti. Eppure tutti i suoi allenatori un'idea di squadra l'avevano (tranne Lippi, forse). Tutti hanno fatto delle richieste, chi più onerose, chi meno, ma erano richieste sensate per il loro tipo di gioco, per la loro idea di calcio. Chi giocava di rimessa, chi offensivo, chi in maniera più fisica...ognuno chiedeva acquisti per crare un meccanismo perfetto. Sono stati esauditi? mai del tutto: Moratti ha sempre assecondato al 50% i suoi allenatori, anche quando aveva i soldi e poteva permetterselo. Perchè? so che questo lo fanno quasi tutti i presidenti ricchi, ma non ne capisco il motivo. Simoni l'anno dei Pirlo, Cirillo, Sylvestre aveva chiesto Veron e Mijhailovic!

4) Mancini è un grande allenatore: visto che tutto si basa sui risultati, questa affermazione non fa una piega. Mi dite del carattere, ma se fosse protetto da un Galliani, eviterebbe di esporsi a ricomporre i cocci che la società procura. Starebbe molto più tranquillo se non dovesse andare a parlare in televisione anche quando non serve. Branca fà il mercato e lo fa bene, ma Oriali che cavolo fa? dov'è? Immagino il suo stipendio.

5) Basta con i campioni sul viale del tramonto: i Figo e i Vieira prendiamoli pure, ma non quando il viale l'hanno finito! almeno all'inizio del viale! Basta con i pazzi come stankovic e Burdisso. O il pazzo è fortissimo (Ibra, Zidane, Ribery) oppure non ne vale la pena.

6) Mancini andrà via. arriverà Mourinho o Benitez, gente con la lista della spesa, gente che smantellerà tutto e ripartirà da capo...trovandosi negli stessi problemi di sempre, problemi che Mancini, proprio per il suo carattere, ha saputo affrontare. E se Mancini sta sul cazzo alla stampa, figuriamoci Mourinho, che non parla neanche l'italiano. Moratti potrà continuare ad essere il simpatico babbeo che vuole essere, e noi interisti dovremo aspettare altri 18 anni per rivincere.

Nessun commento: