Un trentenne tunisino è stato accusato di stupro dalla famiglia di una ragazza poichè, durante una conversazione telefonica erotica con lui, lei ha perso la verginità.
Il nostro amico (come non provare simpatia?) giura di non averla mai toccata con un dito, l'avvocato di lei dice che la sua assistita, prima della telefonata, era illibata, dopo no. Durante la telefonata in questione il poveretto ha sentito il grido di lei, che poi gli ha detto di essere sporca di sangue. Quindi una masturbazione ai limiti dell'umano. Applausi alla ragazza, che evidentemente sopiva un certo desiderio da troppo troppo tempo (e viene da chiedersi come sarebbe stata la sua prima volta con un uomo e non con una voce al telefono....forse sarebbe finita in carcere, penso). Tutto il mio sostegno a lui, essere processato per una cosa del genere, che per la legge tunisina è paragonabile allo stupro, è incredibile....tanto valeva entrare nudo in casa sua durante la cena (buttando giù la porta), prenderla e farsela davanti ai genitori e alla nonna, sopra il tavolo, urlando che dio non esiste...
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