mercoledì 14 marzo 2007

Canzone fra le guerre

Stupore e meraviglia al Festival di Sanremo per i profondi concetti e le taglienti denunce dei testi delle canzoni, come non se ne vedeva da tempo. Riesumato lo spirito di lotta contro le ingiustizie che sembrava dimenticato. Bob Dylan che dice:" che cazzo ho cantato fino ad ora? non sono nessuno"....dopo aver sentito l'invettiva di Albano o Cristicchi che 40 anni dopo DeAndrè canta la storia di un pazzo (riuscendo ad usare 195 vocaboli italiani in meno). Ma la più scandalosa...l'unica che ho avuto la fortuna di sentire nei 14 minuti che ho dedicato al festival (sperando in un nudo accidentale della Hunziker) è stata Antonella Ruggero. Non scomodo certo "la guerra di Piero" per trovare un paragone letale....basta andare in una qualsiasi classe di terza elementare per trovare parole più profonde e sentite, Per non parlare delle immagine dei bambini del Togo con in vestiti lacerati e le mosche sul viso. tristezza infinita. da denuncia. Si è preparata un anno (minimo) la Ruggero per 'sta schifezza...e la giuria di qualità ad applaudire. "Bambino mio...c'è la guerra...chiudi gli occhi, non pensarci, voliamo via con la mente....facciamo finta di stare da un altra parte..." Grazie Ruggero, vallo a dire a quelli della Sierra Leone. cretina. L'Italia è l'unico paese in cui per votare le canzoni vengono chiamati i giornalisti, per votare i tuffi i motociclisti, per votare i film le ballerine, per votare la radio i surfisti. In parlamento: alla giustizia un delinquente, un magistrato alle infrastutture.

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