mercoledì 4 aprile 2007

Incredible String Band



Devo ammetterlo...un pò di anni fa, immerso nell'ignoranza naturale di un 13enne, pensavo che non avrei mai ascoltato qualcosa di immensamente creativo allo stesso livello dei Beatles (attenzione: non parlo di bellezza delle canzoni, parlo proprio delle idee, dei lampi di genio presenti nei pezzi...mi state mandando affanculo? io venero i Beatles! forza, insultatemi pure...). Mi sbagliavo. Non avevo ancora ascoltato nulla della INCREDIBLE STRING BAND. Non ho scoperto ieri questo duo Folk-psichedelico (se cosi si può definire), sono anni che gira nel mio stereo (grazie zio) ma non gli ho mai dedicato una riflessione adeguata, che forse serve più a me per mettere ordine nella valanga di sensazioni che mi dà la loro musica.
L'ISB nasce nel 1965 dalla mente di 3 musicisti scozzesi: Robin Williamson, Mike Heron e Clive Palmer (che lascerà ben presto il gruppo). Il loro disco più famoso è sicuramente "The Hangman's beautiful daughters" del 1968, disco-manifesto del Folk psichedelico (che definizione del cazzo....ma mi fa comodo usarla, altrimenti mi tocca scrivere un libro), che contiene pezzi intramontabili come "The Minotaur's Song", "Witches Hat", "The Water Song". Che dire della loro musica? non ne ho idea! e questo li rende grandi...incatalogabili come solo i geni possono essere. All'epoca sono stati un punto di riferimento per tutti i loro contemporanei: da Bob Dylan ai Rolling Stones, Fairport Convention e Vashty Bunyan (per loro stessa ammissione). Sono stati tra i primi ad usare strumenti come il sitar, il gimbri, il flauto di pan, il mandolino, l'arpa, il chahanai, il dulcimer (che cazzo è il dulcimer?) intracciandoli a meraviglia con la base della tradizione folkloristica: chitarra-pianoforte-armonica. Questo intreccio ha dato vita a delle canzoni che definire atipiche è dire poco.



Nei loro pezzi c'è un "disordine" geniale (non mi viene un altra parola, ma rende l'idea), la voglia di prendere in contropiede l'ascoltatore sbattendosene di tutto e tutti (figuriamoci il business musicale); per azzardare un paragone dei giorni nostri gli unici che mi vengono in mente sono i primi Sonic Youth, e non scherzo ...Un pezzo come "Mad Hatter's song" fa scuola in questo senso (ed è anche il mio preferito): sconnesso, lunatico, disarmante nella quantità di direzioni diverse in cui ti trascina: non fai in tempo ad abituarti ad un riff che la canzone è già da un altra parte, finisce il brano e ancora ti chiedi qual'è il ritornello. Prendono isiprazione dai canti medievali, dalle marce militari, mescolano echi celtici, danze cortigiane, rumore, ballate arpeggiate, vocalizzi arabeggianti...tutto questo e ancora di più...incredibili veramente. Aggiungiamoci 2 voci non propriamente "bellissime", nel senso che ogni tanto neanche loro riuscivano a star dietro alle canzoni, ai cambi di tonalità repentini e impensabili, 2 voci sincere, per nulla forzate... che fa tanto Lo-Fi... I due poi, sono polistrumentisti, aiutati nel bisogno da graziose coriste (non vorrei dire una cazzata, ma penso che fossero le loro fidanzate...ma forse mi sbaglio, ho un debole per i gruppi "familiari"), dotati di grande tecnica musicale. L'ISB si scioglie nel 1974 circa...proprio quando erano nella cresta dell'onda (altro periodo, altri valori), lasciando un' eredità immensa, di cui ancora, forse, non ci siamo resi veramente conto.
Mi sa che ho fatto una gran confusione, ma quando si parla di loro seguire una logica è impossibile; mettiamola cosi...spero di avere incuriosito quanti ancora non li conoscono. Non avere un loro disco in casa è un peccato mortale, sfido a trovare in giro una musica così, neanche tra 100 anni...forse bastava dire questo.

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