Vedi Napoli e poi muori...di
malaria. E sarebbe il minimo, visto che nel capoluogo campano ormai i
ratti sono di casa, corrono per le strade, giocano, portano i figli al parco e si riuniscono in piccoli tornei di
Burraco, neanche fossimo a Calcutta. Questo grazie soprattutto allo Stato che, per ospitare al meglio questi simpatici topini, ha pensato bene di trasformare la città in una
discarica a cielo aperto; così... tutti felici: lo stato,
la mafia, i ratti...solo un pò scocciati gli abitanti del posto, e non se ne capisce il motivo. Comunque il prode Prodi sa cosa fare: subito ricacciato al suo posto il capo della Protezione Civile
Bertolaso, che
voleva fuggire in Sudan per far fronte al problema. Insieme a lui la sempre pronta
Task Force del governo, che bene aveva frontaggiato il problema dei
negri-gay.
Nella foto: la conferenza stampa del delegato della Task Force:"Prima dobbiamo sistemare i negri-gay, poi ci occuperemo dei topi".
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