Il fatto che a vedere i
Frog Eyes, ieri sera al Lokomotiv a Bologna, fossimo
18 persone (anche meno) mi fà riflettere molto sui giornali, le radio (la TV neanche la nomino) e le fanzines che si occupano, o dovrebbero, di musica. Di cosa avete scritto
finora? dei P.O.D.? di Moby? degli Hot Hot Heat? che spreco di carta...I Frog Eyes vengono dal Canada, sono 4: chitarra-voce, altra chitarra, basso e batteria (la batterista è la moglie del cantante):
rumorosi, eclettici, con il suddetto cantante che metto subito fra i
migliori front-man che io abbia mai visto; si fa subito
notare per l'aspetto da
benzinaio (che più lontano dal Rock'n'roll di così non si può)...ma sul palco è
scatenato... e poi torna
bambino quando ringrazia il pubblico (quanto ringraziano sti canadesi,
sempre gentili, bravi...) con una voce timidissima. Come presenza e impatto mi hanno ricordato i
Trails of Dead: chitarre in primo piano trattate come stracci da buttare, molto sudore, molto rumore, canzoni bellissime che crescono,
si fermano, cambiano, accellerano...veramente
grandi. Adesso via a scaricare tutto il possibile, visto che ho solo una manciata di canzoni, ma sono ormai diventati uno dei miei gruppi
preferiti.
Per la cronaca:
7 euro l'entrata. Queste sono cose che fanno bene alla salute.
Ecco qualche
foto.




www.myspace.com/frogeyes
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