giovedì 25 ottobre 2007

Frog Eyes

Il fatto che a vedere i Frog Eyes, ieri sera al Lokomotiv a Bologna, fossimo 18 persone (anche meno) mi fà riflettere molto sui giornali, le radio (la TV neanche la nomino) e le fanzines che si occupano, o dovrebbero, di musica. Di cosa avete scritto finora? dei P.O.D.? di Moby? degli Hot Hot Heat? che spreco di carta...I Frog Eyes vengono dal Canada, sono 4: chitarra-voce, altra chitarra, basso e batteria (la batterista è la moglie del cantante): rumorosi, eclettici, con il suddetto cantante che metto subito fra i migliori front-man che io abbia mai visto; si fa subito notare per l'aspetto da benzinaio (che più lontano dal Rock'n'roll di così non si può)...ma sul palco è scatenato... e poi torna bambino quando ringrazia il pubblico (quanto ringraziano sti canadesi, sempre gentili, bravi...) con una voce timidissima. Come presenza e impatto mi hanno ricordato i Trails of Dead: chitarre in primo piano trattate come stracci da buttare, molto sudore, molto rumore, canzoni bellissime che crescono, si fermano, cambiano, accellerano...veramente grandi. Adesso via a scaricare tutto il possibile, visto che ho solo una manciata di canzoni, ma sono ormai diventati uno dei miei gruppi preferiti.
Per la cronaca: 7 euro l'entrata. Queste sono cose che fanno bene alla salute.
Ecco qualche foto.






www.myspace.com/frogeyes

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